l’Associazione Nazionale Carabinieri alza lo sguardo al futuro

Torino, 11 ottobre 2025 – Nella prestigiosa cornice della Caserma Cernaia,  sede della Scuola Allievi Carabinieri di Torino, si è svolta una giornata informativa tutta dedicata alla specialità UAS – “Unmanned Aircraft System”, la nuova frontiera della Protezione Civile dell’Associazione Nazionale Carabinieri.

La giornata è stata promossa dalla Sezione ANC di Torino, guidata dal Ten. Daniele Massa, in collaborazione con il Coordinamento ANC Protezione Civile Regione Piemonte, presieduto dal Cav. Uff. Roberto Zocchi, e ha riscosso grande interesse tra i soci e i volontari presenti.

Tecnologia e servizio: la sfida dell’emergenza moderna

Dopo i saluti introduttivi del Ten. Massa, il Presidente del Coordinamento Cav. Uff. Roberto Zocchi ha illustrato come la Protezione Civile dell’ANC intervenga nelle diverse tipologie di emergenze — da quelle comunali (Tipo A) a quelle regionali (Tipo B) fino alle grandi emergenze nazionali (Tipo C).

Il Presidente Zocchi ha evidenziato quanto sia ormai strategico integrare, nel sistema di Protezione Civile, le nuove tecnologie come la specialità UAS – Aeromobili a pilotaggio remoto, per offrire un supporto tecnico di alto livello e garantire interventi sempre più efficaci, tempestivi e sicuri.

L’Unità UAS: l’occhio dall’alto della Protezione Civile

Protagonisti della giornata gli esperti dell’Unità UAS:

  • Lgt Giovanni Esposito, referente regionale di specialità;
  • Cpt Massimo Perotti, referente tecnico e consulente specializzato.

Il Lgt Esposito ha mostrato uno dei droni in classe C0, spiegandone caratteristiche e impieghi operativi, mentre Perotti ha illustrato la normativa europea e nazionale in materia, chiarendo come la Legge UAS-IT rappresenti il quadro di riferimento italiano armonizzato con i regolamenti europei.

Droni tra regole, sicurezza e formazione

Nel corso dell’intervento, Perotti ha spiegato l’attuale classificazione dei droni in tre categorie operative:

  • OPEN – operazioni a basso rischio;
  • SPECIFIC – operazioni a rischio medio, con autorizzazioni;
  • CERTIFIED – operazioni ad alto rischio, assimilabili all’aviazione tradizionale.

Per i piloti, la registrazione su D-FLIGHT, il conseguimento del patentino e l’assicurazione obbligatoria sono requisiti indispensabili.

Dal 2024 sono inoltre entrate in vigore la marcatura di classe (C0–C6) e l’identificazione remota per i droni di categoria SPECIFIC, con sanzioni più severe per i voli non autorizzati.

 

Nasce il “Regolamento Aeromobili ANC”

Un momento importante della giornata è stato dedicato alla presentazione del nuovo “Regolamento Aeromobili ANC”, redatto all’inizio del 2025 dall’Unità di Specialità UAS del Coordinamento Piemonte.

Il documento definisce ruoli, procedure e finalità operative, tra cui:

  • le misure di sicurezza del volo e del personale di terra,
  • i criteri di utilizzo e modalità operative per l’impiego dei droni in contesti di emergenza;
  • le procedure per effettuare operazioni di volo lecite e conformi alle normative ENAC e UE.

Il regolamento, pienamente ispirato ai principi di sicurezza e responsabilità, sancisce la nascita di una nuova squadra droni regionale, composta da volontari specializzati, formati e qualificati per operare nel rispetto delle regole dell’aria e delle disposizioni della Protezione Civile.

 

Una nuova opportunità per i volontari ANC

Il Lgt Esposito ha evidenziato la possibilità per  tutti i soci ANC del Piemonte a candidarsi per entrare a far parte dell’Unità UAS, che prevede diversi ruoli: Pilota operativo, Equipaggio operativo, Pilota aggregato ed Equipaggio aggregato.

Requisiti fondamentali: l’attestato sul D.lgs. 81/08, il corso base di Protezione Civile, la sottoscrizione del regolamento di specialità e il superamento delle prove di valutazione.
A seguire, i candidati dovranno partecipare a formazioni teoriche e pratiche e mantenere la regolarità sanitaria per le attività operative.

Un cielo di entusiasmo

La giornata si è conclusa in un clima di grande partecipazione.

Molti volontari della Sezione di Torino hanno espresso interesse per questa nuova frontiera della Protezione Civile, annunciando la loro intenzione di presentare candidatura all’Unità UAS.

Un segnale chiaro: l’ANC guarda al futuro, pronta a volare sempre più in alto per la sicurezza della collettività

 

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